Pesci in sofferenza per la siccità: ecco come intervenire
L'intervento in prima persona è vietato dalle normative ed è sottoposto a sanzioni, dal momento che tali operazioni devono essere accompagnate da un'attenta procedura igienico-sanitaria che accerti lo stato di salute dell'animale e che impedisca il diffondersi di eventuali malattie contratte proprio a causa della siccità. Questa problematica è particolarmente sentita dall'Arci Pesca Fisa che, da sempre impegnata nella manutenzione e nel ripopolamento di alcuni torrenti della provincia, ancora una volta ha scelto di fare affidamento sulla collaborazione e sul senso di responsabilità di volontari e di appassionati come soluzione per arginare tali difficoltà. «In queste settimane - spiega Alfredo Rondoni, presidente dell'Arci Pesca Fisa, - sono arrivate numerose segnalazioni di situazioni di siccità e di pesci in sofferenza. Ricordiamo che non è possibile procedere attraverso iniziative personali che, per quanto lodevoli, sono in contrasto con le normative vigenti: la scelta più responsabile per tutelare la fauna ittica è rappresentata dall'attivazione dell'ufficio regionale addetto alla pesca che prenderà in carico le varie situazioni».