L’Archivio dei diari premia Riccardo Iacona ed omaggia Giulio Regeni
dal 2013 in poi. L’incontro con Francesca Borri, Giulia Bosetti, Nicolò Giraldi e Lorenzo Colantoni sarà presentato da Pier Vittorio Buffa. Il premio sarà ritirato dal presidente della Fnsi, Beppe Giulietti.
Un figlio, uno studioso, un ricercatore, un viaggiatore. Giulio Regeni - scrive la direzione artistica del Premio Pieve - è stato molte cose nella vita, prima di essere privato della vita con violenza e per ragioni incomprensibili in Egitto, in un giorno tra la fine del gennaio e l’inizio del febbraio 2016. È stato un ragazzo animato da pulsioni e passioni vivissime, con uno spirito aperto alla scoperta, alla conoscenza, al dubbio, all’indagine, alla condivisione. È per rendere omaggio a questo suo spirito che l’Archivio dei diari ha deciso di attribuirgli un premio simbolico ma molto sentito, quello che porta il nome del suo fondatore, il “Premio Tutino giornalista”. Un riconoscimento destinato ogni anno, da cinque anni, a “un giovane giornalista emergente curioso del mondo e delle persone che lo abitano”. Giulio Regeni non è mai stato un giornalista di professione. Ma è stato di più: un ragazzo che è andato per il mondo e incontro alle persone con una curiosità generosa, e il volto sorridente. Che è andato per documentarsi, capire, trasmettere conoscenza. Che ha pagato con la vita queste sue qualità, per ragioni che ancora oggi restano ignote, e che saranno per sempre inaccettabili.