Raggiolo si tinge di rosa con i racconti del primo Giro d'Italia
La simpatia di Boncompagni, unita ai racconti epici dei giornalisti di inizio secolo, permetterà di rivivere le otto tappe di un Giro d'Italia che solo quarantanove dei centoventisette corridori in gara riuscirono a terminare e che si concluse con la vittoria di Luigi Ganna. Tra gli aneddoti ve ne è uno dedicato anche alla terra d'Arezzo: nella tappa da Roma a Firenze, all'altezza di Castiglion Fiorentino, l'amato ciclista Giovanni Gerbi (detto Diavolo Rosso) forò ma fu comunque accolto dagli appassionati aretini con l'entusiasmo e l'affetto tributati ai grandi campioni. La storia sarà accompagnata dalla musica dal vivo dei casentinesi Graziani e Sassoli, con il riadattamento di alcuni dei più noti pezzi dei cantautori italiani dedicati alla bicicletta, da "Il bandito e il campione" di Francesco De Gregori a "Bartali" di Paolo Conte. «"Il primo Giro" - aggiunge Boncompagni, - chiude gli appuntamenti estivi dei Noidellescarpediverse a Raggiolo, un borgo che da anni si è dimostrato sensibile alle nuove proposte e alle sperimentazioni teatrali. Questo spettacolo ha riscosso consenso nel suo debutto ad Arezzo, dunque siamo felici di terminare la rassegna "Parole come pietre" con questo viaggio alle origini di una delle manifestazioni sportive più storiche e più affascinanti della penisola».