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Anni di abbandono e degrado, tra siringhe e incuria. Eppure il campo da calcetto di San Lorentino, o quello che avrebbe dovuto essere un campo da calcetto, è sempre stato frequentatissimo dagli studenti delle scuole superiori aretine. Spazio pubblico dove poter giocare e allenarsi nei mesi più caldi. L'associazione culturale e di promozione sociale Lacerba, con la collaborazione dell'Ac Fonterosa, ha riqualificato così una delle zone più frequentate dai giovani della nostra città che cominciava però ad essere un punto di riferimento, soprattutto nelle ore notturne, per gli spacciatori. “Abbiamo riverniciato le strutture circostanti, pulito tutto il perimetro, ritracciato le linee del campo e rimesso le reti alle porte da gioco. E abbiamo rinominato quest'area 'Campo Chimera', per rimarcarne l'identità storica e il ritorno alla vita che sembrava impossibile”, dichiara Francesco Crocini, responsabile dell'iniziativa di recupero del campo di San Lorentino che rientra nel progetto incoraggiato dall'amministrazione comunale 'Arezzo città sicura e coesa'. Adesso però le associazioni che hanno provveduto a gestire per due mesi e riqualificare quest'area del centro storico aretino, si aspettano una manutenzione continuativa da parte delle autorità preposte. “La nostra riqualifica è inevitabilmente soltanto parziale – afferma Crocini – serve adesso un intervento strutturale soprattutto per quanto riguarda il terreno di gioco e le recinzioni esterne”. “Nel caso fosse troppo dispendioso impiantare erba sintetica – conclude il responsabile del progetto di recupero del campo – potrebbe essere realizzato un campo da street soccer, che sarebbe tra l'altro il primo di questo tipo ad Arezzo, affidato in gestione ad un'associazione del territorio”