Le voci dei ricoverati nel manicomio di Arezzo rivivono grazie ad un archivio sonoro
«Non esiste in Italia un patrimonio simile – spiega Silvia Calamai, docente di Linguistica presso il Dipartimento dell'Università di Siena con sede ad Arezzo e responsabile scientifico dell'Archivio storico del manicomio - . Quello di Anna Maria Bruzzone è al momento l'unico archivio sonoro di voci di ricoverati in un ospedale psichiatrico e quindi una fonte preziosa per le nostre ricerche che portiamo avanti sui diversi documenti dell'esperienza manicomiale”.
L'archivio di Anna Maria Bruzzone sarà presentato in occasione del convegno "Gli asili della follia", che si svolgerà ad Arezzo nel campus del Pionta (viale Cittadini) il 26 e 27 ottobre, organizzato dal Dipartimento dell’Università di Siena: due giornate di studio (da giovedì alle ore 14,30) per analizzare le esperienze dei manicomi toscani prima e dopo la legge 180 e per rilanciare una riflessione pluridisciplinare sulla salute mentale. Il programma del convegno è pubblicato nel sito del Dipartimento www.dsfuci.unisi.it.
Laureata in lettere e diplomata in psicologia, Anna Maria Bruzzone è stata un'insegnante e una ricercatrice che ha condotto studi anche sulle donne partigiane, pubblicando, insieme a Rachele Farina, "La Resistenza taciuta. Dodici vite di partigiane piemontesi" (1976), e con Lidia Beccaria Rolfi "Le donne di Ravensbruck. Testimonianze di deportate politiche italiane" (1978 e 2003).