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“Il settore bonifiche della Regione ha già sollecitato Csai (Centro servizi impianti Spa, ndr) a intervenire anche sugli aspetti relativi alle maleodoranze, attraverso l’immediata applicazione di provvedimenti e proposte di miglioramento indicate da Arpat e tese a contenere le emissioni, criticità principale dell’impianto. Gli esiti delle ultime ispezioni non hanno fatto emergere irregolarità di conduzione o condizioni anomale. Il problema è già stato affrontato in passato sia dalla stessa Agenzia regionale per la protezione ambientale che dal gestore attraverso specifici approfondimenti richiesti”.

Lo ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Federica Fratoni nel corso della risposta all’interrogazione della consigliera Valentina Vadi (Pd) su “Prospettive della discarica sita nel Comune di Terranuova Bracciolini (Ar)”. L’assessore ha inoltre informato di aver avuto un incontro, appena pochi giorni fa, con il sindaco di Terranuova Bracciolini, Sergio Chienni, e di aver concordato un sopralluogo all’impianto in tempi brevi.

Nel ricordare che Podere Rota “è in regime di autorizzazione integrata ambientale con frequenza di controllo annuale”, l’assessore ha spiegato che Arpat esegue regolarmente le verifiche e i controlli previsti dal Piano di monitoraggio e controllo. Per appurare la corretta gestione della discarica, l’Agenzia effettua “ulteriori sopralluoghi sia sul sito che sul confinante impianto di compostaggio”. “Un eventuale monitoraggio della qualità dell’aria – ha detto l’assessore – sarebbe poco significativo perché le misurazioni di qualità si riferiscono solo ad un rilevamento in continuo degli inquinanti previsti per legge, che non sono direttamente correlabili a disturbi olfattivi”.

Fratoni ha anche informato che il programma di attività 2018 di Ars, “dovrebbe contenere lo studio” chiesto dalla consigliera di maggioranza per un’indagine epidemiologica in Valdarno. “La Regione – ha infine osservato Fratoni – si è già impegnata in un’opera di razionalizzazione sia della gestione dei rifiuti, con azioni tese alla riduzione e al recupero, sia del sistema impiantistico. Il vigente Piano regionale ha tra i suoi obiettivi al 2020 la riduzione del numero delle discariche, con previsione di mantenimento a regime di cinque siti per rifiuti urbani”.

Soddisfazione per aver appreso di un imminente sopralluogo a Podere Rota con il sindaco Chienni è stata espressa dalla consigliera Vadi, che ha manifestato “forte piacere” per l’attenzione che la Regione dimostra di avere anche sul tema dell’indagine epidemiologica in Valdarno. Tema che, ha ricordato Vadi, sta a cuore anche al capogruppo di Forza Italia, Stefano Mugnai.

La consigliera di maggioranza ha ricordato la situazione di forte disagio socio-ambientale ed economico dovuti all’attività di conferimento di Podere Rota di oltre 250mila tonnellate di rifiuti ogni anno, fino al 2021, data della prevista chiusura e dell’inizio dell’opera di bonifica. “I disagi che subiscono i cittadini, non devono più verificarsi”. “La situazione resta delicata e va affrontata con buonsenso e competenza. Anche per questo c’è bisogno che vengano recepite, nel momento in cui si avvierà la nuova fase di pianificazione impiantistica dei rifiuti per il periodo successivo al 2020, ossia la revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti e dei siti inquinati del 2014, le decisioni assunte dal Consiglio provinciale di Arezzo nel 2013 per la definitiva chiusura della discarica di Podere Rota entro il 2021” ha concluso Vadi.

Sulla vicenda anche il Movimento 5 stelle aveva presentato una mozione, primo firmatario il presidente Giacomo Giannarelli, per impegnare la Giunta ad esprimersi con chiarezza sulla chiusura dell’impianto entro il 2020. L’atto chiedeva inoltre impegni alla Giunta per impegnare Arpat, Arrr e Irpet a redigere, entro sei mesi, uno studio previsionale sugli scenari impiantistici in base allo sviluppo dell’economia circolare in Toscana. Studio che nelle intenzioni del Movimento doveva essere propedeutico alla redazione del nuovo Piano regionale bonifica e rifiuti.

Il Consiglio regionale ha respinto la mozione a maggioranza. A spiegare i motivi del rigetto la vicepresidente Lucia De Robertis: “Non ci sentiamo di avallare un atto che prevede di anticipare la chiusura di Podere Rota e che, di fatto, decontestualizza quanto stiamo già facendo sul territorio”. Della stessa opinione l’assessore Fratoni: “Lo spirito fondativo della mozione è condivisibile ma c’è una differenza sostanziale di approccio. Il contesto in cui si opera deve essere guidato con responsabilità. Occorrono analisi, dati approfondimenti. Il testo offre una risposta parziale a problemi che hanno caratteristiche molto più generali”.

Il capogruppo Pd, Leonardo Marras, ha richiamato l’attenzione al “valore della pianificazione”. “Le vicende che riguardano Podere Rota devono essere affrontate con proposte di sistema”.

Il capogruppo di Sì – Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, ha annunciato voto favorevole così come il consigliere della Lega Nord Marco Casucci