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Alessandro Benvenuti con "L’avaro" di Molière - con l'adattamento e la regia Ugo Chiti – ha inaugurato la stagione teatrale del Petrarca ad Arezzo.
Dopo "Il malato immaginario", la compagnia Arca Azzurra affronta un nuovo testo di Molière: "L’Avaro", ancora una volta nell'adattamento rispettoso e illuminante di Ugo Chiti. Nelle vesti del protagonista Arpagone, Alessandro Benvenuti rinnova il sodalizio con la compagnia toscana per portarci questa volta nella Parigi del Settecento tra avarizia scellerata, matrimoni combinati, medici incapaci, lusso sfrenato e gioco d’azzardo.
Amaro e irresistibilmente comico, "L’Avaro" molieriano è un’opera di bruciante modernità, che riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni.