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Il procuratore di Arezzo Roberto Rossi ha deciso di ricorrere contro il provvedimento del tribunale di Arezzo che aveva negato la confisca di Willa Wanda, la storica dimora di Licio Gelli. Secondo la Procura il sequestro della villa sarebbe legittimo dal momento che nel 1968 il Venerabile stesse preparando la sua ascesa malgrado non fosse ancora coinvolto in vicende giudiziarie. Il giudizio di pericolosità attribuibile a Gelli, secondo il procuratore Rossi, va retrodatato a prima del 1968, inoltre non sarebbero del tutto chairi i passaggi di proprietà della villa attualmente di proprietà di una società di Pistoia al cui vertice si trovano la moglie Gabriela Vasile ed il nipote Alessandro Marsili. Il provvedimento di confisca era stato richiesto dall'ex questore Enrico Moja in base alla legge che autorizza il sequestro nei confronti di persone in odore di mafia.