Mensa, sul caso Montevarchi FDI-AN: "sostegno a Chiassai"
“E’ inoltre giusto sottolineare che il pranzo alla mensa scolastica non è un obbligo, quanto piuttosto una scelta, spesso dovuta agli orari lavorativi dei genitori, che porta con sé dei costi. L’amministrazione, dando 30 giorni di tempo in più, rispetto alla naturale scadenza di pagamento, alle famiglie morose per permettere loro di mettersi in regola ed allo stesso tempo sollecitandole con telefonate, messaggi ed email, garantendo comunque il pasto ai loro figli, riteniamo abbia svolto il suo legittimo compito”.
Il pagamento della retta dovrebbe essere considerato dalla famiglia, più che un peso economico, un atto di profondo rispetto nei confronti dei propri figli. E’ proprio la famiglia, in primis, a doverli tutelare garantendo loro la giusta tranquillità per poter affrontare la quotidianità scolastica, sostenendoli culturalmente, ma anche economicamente nelle spese previste lungo il loro percorso educativo.
"Riteniamo, come FDI-AN Arezzo, che l’attuale amministrazione abbia svolto legittimamente il proprio ruolo, applicando e facendo rispettare un regolamento che tutela tutte le famiglie, equamente e senza distinzioni. Ci viene il dubbio che, forse, alcune di queste siano state abituate a ben altre tutele in passato, da parte di coloro che oggi sparlano ergendosi a paladini della buona amministrazione".