Qui a Pratantico, periferia della città di Arezzo, si sentono terra di nessuno. Nel febbario 2016 era stata spedita una petizione all'amministrazione comunale. I cittadini chiedevano marciapiedi, dissuasori, illuminazione, nomi alle strade in una parola sicurezza.

"Passato l'abitato di San Leo si trova un muro nero"- ci dice una cittadina e ancora - "abbiamo chiesto di poter mettere dei dissuasori alla Provincia e ci hanno detto che non c'erano problemi per dare le autorizzazioni. Dovevamo aspettare il comune, ma niente"."I nostri ragazzi - ci dicono ancora - sono in pericolo costante, perchè scendono dall'autobus dal lato opposto del centro abitato".

Nel frattempo in questo tratto di regionale 69, uno dei più pericolosi, che attraversa l'abitato di Pratantico, ha perso la vita un 69enne travolto da un pulmann sul ciglio della strada mentre stava cercando di liberare la sede stradale dalla carcassa di un capriolo.

Un mese e mezzo fa un gruppo di cittadini hanno avuto un incontro con il sindaco Alessandro Ghinelli, ma ad oggi ancora nulla. E qui persino un'ambulanza fatica a prestare soccorso perchè, ci dice un altro residente "non ci sono i nomi alle strade e se qualcuno ha bisogno dell'ambulanza deve aspettarla lungo la regionale".