Gli stati generali della sanità diventano annuali, Desideri: "stiamo investendo 22 milioni su Arezzo" VIDEO
“A bilancio di questa giornata, mi preme sottolineare l’importanza dell’ascolto dei cittadini e dei nostri professionisti che hanno dimostrato, con i loro interventi, di essere in grado di alzare il livello dell’analisi. In questo confronto sono emersi molti aspetti interessanti, come la percezione di una sanità aretina di qualità ma che necessita anche di maggiori investimenti nelle strutture per ovviare ai segni della vetustà – ha detto Desideri. Rimane centrale anche il tema dell’equità di accesso alle cure, con un sistema che sviluppi il raccordo tra Territorio e Ospedale. Nel Territorio sono emerse con forza alcune figure professionali, come il medico di famiglia, l’infermiere di comunità, i Servizi sociali e i farmacisti territoriali. Non dimentichiamo il ruolo delle Case della salute, che sono il perno attorno a cui ruotano numerose attività al servizio del cittadino. Riguardo all’ospedale aretino, è stata sottolineata la capacità del San Donato di attirare pazienti, anche complessi e oncologici, da tutta Italia. La Sanità, è stato detto, ha bisogno di maggiori investimenti, di una politica nazionale che rimuova i tetti finanziari per l’assunzione del personale e i limiti di accesso nelle iscrizioni alle Università e alle Scuole di specializzazione. Nel nostro Paese, è stato giustamente ricordato, occorre una nuova riforma della sanità, che metta in rete le tante strutture socio sanitarie tra di loro. Una riforma che affronti, insieme alle patologie acute, il grande tema della cronicità, della fragilità e della vulnerabilità sociale. Intanto qui ad Arezzo, per fare esempi concreti, stiamo investendo 22 milioni di euro. Ne è la prova il nuovo angiografo che stiamo installando in questi giorni alla Palazzina del Calcit, così come la consegna ormai prossima delle nuove salette per la chirurgia ambulatoriale al San Donato. In previsione, c’è l’importante ristrutturazione del blocco operatorio. Oggi abbiamo anche rassicurato istituzioni e cittadini sul fatto che i primari che stanno andando in pensione in questo periodo saranno presto sostituiti. Infatti, sono già avviate le procedure per i concorsi destinati alla Nefrologia, Chirurgia generale, Gastroenterologia, Ostetricia e Ginecologia, Salute mentale, Neurologia e Laboratorio analisi. Ringrazio tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato alla giornata, portando il proprio contributo per costruire una sanità che sia di tutti”.
La chiosa conclusiva agli Stati Generali è stata del sindaco Alessandro Ghinelli: “per la sanità, toscana e aretina, crediamo che sia giunto il tempo di utilizzare due parole chiave: ‘umiltà’ e ‘consapevolezza’. Consapevolezza per le tante cose fatte, per i molti risultati raggiunti, per il livello di servizi che è stato colto e garantito, per la straordinarietà di un personale che ogni giorno dà risposte di grande qualità e umanità. E da questi punti di forza ovviamente partiamo perché sono veri, stabili, concreti. Umiltà, al tempo stesso, perché forse in questi anni si è cercato di guardare più ciò che andava rispetto a ciò che non andava peccando forse di eccessiva generosità verso il sistema che, al contrario, qualche falla significativa e strutturale la sta segnalando da tempo. Non spetta a noi, in questa sede, indugiare ancora con le valutazioni circa le ultime riforme - o risistemazioni- che hanno caratterizzato le scelte regionali in materia sanitaria e non ci è consentito oltremodo sottolineare le contrarietà di fondo rispetto agli assetti delle nuove Asl così come sono state pensate, disegnate e volute dalla Regione; tuttavia ci spetta e ci è più che consentito tenere sempre attivo il termometro che misura le legittime aspettative dei nostri cittadini, degli operatori, del territorio e che misura anche l'adeguatezza delle risposte erogate. Tra i temi affrontati, infatti, è emersa la grande voglia di parlare e confrontarsi sull’argomento sanità sia da parte degli addetti ai lavori, che degli utenti. Nel contesto dei problemi evidenziati, quello principale, è legato all’ospedale San Donato, il fulcro dove si concentra la massima eccellenza sanitaria della nostra zona: il nosocomio ha problemi strutturali ed ha bisogno di un rinnovamento. In merito alle difficoltà legate al pronto soccorso e alle liste di attesa si apriranno ulteriori confronti nei mesi successivi.
E’ emersa, comunque, la grande professionalità del personale, a cui dico grazie. Ma è stata anche rilevata una criticità legata alla rete territoriale, che necessita di un rafforzamento. Evidenziata, inoltre, l’importanza delle farmacie, che hanno un ruolo di presidio di prossimità estremamente significativo. Fondamentale e da potenziare il livello informativo, soprattutto nei confronti dei pazienti ricoverati che spesso sono poco informati sulle loro condizioni e gli esami a cui dovranno essere sottoposti. Importante anche il tema dell’informatizzazione: credo ci si possa muovere verso un livello di efficienza ancora maggiore che porti alla prenotazione dei servizi sullo smartphone.
Accolgo, infine, favorevolmente la proposta circa la calendarizzazione degli Stati Generali con cadenza annuale, in maniera che, costantemente, ci sia un confronto sulla sanità, se ne possano valutare i progressi e le criticità nuove o ancora permanenti. Ho preso molti appunti in questa giornata che mi daranno lo spunto per scrivere un documento all’azienda sanitaria, improntato ad un confronto permanente con la parte pubblica”.