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Tre assoluzioni e una condanna. Questo il verdetto per 4 degli imputati per il maxi colpo alla azienda orafa SALP, avvenuto nel marzo del 2011 a Poggio Bagnoli. 
I malviventi assaltarono l'azienda portando via un bottino da capogiro: oltre tre milioni di euro in gioielli e metalli preziosi.

Il commando sfondò il muero dell'azeinda utilizzando un grande mezzo meccanico portato nei pressi della SALP proprio per l'occasione. I ladri riuscirono a fuggire bloccando alle volanti delle forze dell'ordine l'accesso al paese, sbarrando le strade con mezzi rubati.

I quattro imputati, tutti di origine pugliese, hanno scelto il rito abbreviato. Per tre di loro è arrivata l'assoluzione, condannato invece il manovratore del caterpillar. 

Altri due autori del furto hanno patteggiato, un settimo è sotto indagine dopo essere stato scagionato da un errore in laboratorio al momento dell'analisi del dna.