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Si è concluso l'incubo di Mahabub Bapari, il 29enne originario del Bangladesh, da due settimane prigioniero della burocrazia nell'aeroporto Ataturk di Istanbul. Il giovane, un operaio di una ditta orafa di San Zeno, durante lo scalo del viaggio di ritorno in Italia era rimasto infatti bloccato nell'aeroporto turco per colpa del permesso di soggiorno smarrito, presumibilmente nel terminal dei voli internazionali. Bapari si era così ritrovato senza valige, senza soldi e soprattutto senza cibo, intrappolato in un circolo vizioso, non potendo né rientrare in Italia né uscire dell'aeroporto per denunciare lo smarrimento del documento. Proprio a causa del lungo digiuno forzato il 29enne ha avuto un attacco di appendicite ed è dovuto rientrare nel suo paese di origine, il Bangladesh, dove è stato ricoverato. Adesso sta bene, si è ripreso ed ha lasciato l'ospedale dove era stato ricoverato d'urgenza. Una volta rifatta tutta la documentazione Bapari dovrebbe far ritorno ad Arezzo. Adesso che l’incubo è finito, la vicenda appare destinata a finire in un’aula di tribunale. Infatti i familiari del giovane, che vivono in Veneto, sarebbero decisi a presentare un esposto alla Procura di Roma su questa assurda disavventura.