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Si andrà a processo per il dissesto finanziario di Castiglion Fiorentino. In primis l'ex sindaco Paolo Brandi. Il giudice per le udienze preliminari Anna Maria Lo Prete ha fissato la prima udienza per il 9 marzo. Brandi deve rispondere di truffa e falso ideologico. L'altro ex primo cittadino Cesarini, all'epoca dei fatti assessore al bilancio, solo di falso ideologico. A giudizio anche Fausto Rossi responsabile dei lavori pubblici e Giuseppe Bennati ex ragioniere capo. paolo brandi Il procedimento era scaturito da cinque mutui contratti dal comune e dal bilancio 2009. Secondo l'ipotesi accusatoria vennero messe in atto alcune operazioni contabili per occultare il buco di bilancio che poi avrebbe scaturito il commissariamento dell'ente e la dichiarazione di dissesto finanziario. I cinque mutui vennero accesi con la Cassa Depositi e Prestiti per interventi che poi non vennero realizzati: alla Cassa sarebbero state presentate dunque fatture non corrispondenti alla realtà. Per quanto riguarda il Bilancio 2009 si parla di “artifizi e raggiri”. Per il bilancio 2009 si parla di raggiri e artifizi. Brandi si è sempre professato innocente ed ora avrà l'occasione del processo per dimostrarlo: “sarà l'occasione - ha detto ad i nostri microfoni - per dimostrare quello che è realmente accaduto e per mettere fine alle illazioni di questi anni. Sui mutui c'è stato quello che io penso sia stato un errore non certo imputabile però alla parte politica, la legge Bassanini è chiara in questo senso nel separare le responsabilità tecniche da quelle politiche. Nel 2009 questi mutui assommano a 37.000 euro, cifra che sarebbe servita a coprire i debiti del comune. Mi sembra irrealistico".