Coldiretti, Rossi: "una falsa primavera che rischia di avere conseguenze durissime sui futuri raccolti"
“In questa cosiddetta estate di San Martino, che si sta prolungando in maniera del tutto anomala - continua Rossi - le piante sono ancora in piena vegetazione come in primavera inoltrata e a preoccupare i nostri agricoltori sono i seri danni che possono colpire le colture se, come previsto dai meteorologi, ci saranno tra poco forti abbassamenti di temperatura”. Quello che preoccupa il mondo agricolo è il fatto che l’arrivo del grande freddo rischia infatti di trovare le piante impreparate.
“Siamo di fronte - conclude il direttore di Coldiretti Arezzo - ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense con nubifragi vere e proprie bombe d'acqua”.