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Allarme rosso per l’estate fuori stagione nelle campagne aretine: “In teoria – spiega il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi – saremmo in pieno autunno, ma dalle piante non cadono le foglie, non piove, e addirittura si rischia una fioritura fuori stagione”. Una falsa primavera, con temperature che durante il giorno superano anche i 20 gradi, che rischia di avere conseguenze durissime sulle produzioni agricole aretine: è quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti sulla natura del caldo anomalo di questo autunno, dopo una estate che già si è classificata in Italia al terzo posto tra le più calde dal 1800 con una temperatura media superiore di 2,3 gradi rispetto al periodo di riferimento 1971-2000.
“In questa cosiddetta estate di San Martino, che si sta prolungando in maniera del tutto anomala - continua Rossi - le piante sono ancora in piena vegetazione come in primavera inoltrata e a preoccupare i nostri agricoltori sono i seri danni che possono colpire le colture se, come previsto dai meteorologi, ci saranno tra poco forti abbassamenti di temperatura”. Quello che preoccupa il mondo agricolo è il fatto che l’arrivo del grande freddo rischia infatti di trovare le piante impreparate.
“Siamo di fronte - conclude il direttore di Coldiretti Arezzo - ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense con nubifragi vere e proprie bombe d'acqua”.