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Dichiarazione di Pasquale Giuseppe Macrì: "In primo luogo ringrazio il Presidente Vasai: aver indicato il mio nome è stato un gesto di stima e di fiducia. E intendo sottolineare che il suo atto ha tutti i crismi della legalità: chi avrà voglia e tempo di studiare la norma, potrà verificare che la mia nomina, non assumendo io deleghe amministrative all’interno della Fondazione Guido d’Arezzo, è perfettamente legittima e regolare. Ma l’elemento sul quale vorrei soffermarmi è quello politico e quindi l’”opportunità” di astensione indicata dalla lista del Sindaco di Arezzo. Una premessa: considero l’amministrazione della giustizia e l’amministrazione degli enti locali due sfere distinte. Nel mio caso si è tentato di creare una perfetta sovrapposizione per una vicenda - vorrei sottolinearlo – estranea alla mia attività amministrativa/politica/culturale. La domanda che pongo è se l’avvio d un procedimento penale debba immediatamente determinare la cancellazione di una consistente parte dei diritti civili di cui gode ogni cittadino. Mi domando cosa potrebbe accadere in caso di sviluppi di quello che i media locali hanno definito “voto di scambio” in relazione alle recenti elezioni. Pertanto rinnovo il ringraziamento al Presidente Vasai al quale ho comunicato stamani la mia intenzione di non accettare la nomina nel CdA della Fondazione Guido d’Arezzo alla quale, per l’amore che ho per la nostra città e la cultura, auguro buon lavoro e ogni successo".