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Un lungo elenco ed una sfilata di testimoni. Il processo monstre di padre Graziano inizia a delinearsi ed i testimoni ad assumere volti ben definiti.
La prima udienza in Corte d'assise per il frate congolese è fissata per il 4 dicembre, il religioso dovrà rispondere dell'omicidio di Guerrina Piscaglia, aggravato dai futili motivi, e dell'occultamento o distruzione del suo cadavere. Il pm Pm Marco Dioni avrebbe già depositato la lista dei testimoni che porterà nell'aula della Vela del Tribunale di Arezzo. In tutto dovrebbero essere 55, tra parenti, amici, vicini di Ca’ Raffaello ed infine carabinieri. Ancora non è stato invece presentato l'elenco della difesa, ma già si parla di una novantina di testimoni, chiamati per dimostrare l’innocenza del frate. fontana1Potrebbe quindi superare abbondantemente il centinaio il numero di testimoni, per sentirli tutti quindi ci vorranno mesi od addirittura un anno.
Tra i nomi presenti nell'elenco presentato dal pm Dioni mancherebbe l'arcivescovo Riccardo Fontana, la cui presenza però potrebbe essere richiesta dalla difese. La procura chiamerà invece monsignor Gioacchino Dallara, vicario della Diocesi.
Nella lista della procura figurerebbe anche il marito della donna scomparsa, Mirco Alessandrini, Loretta Paolucci, la paesana di Ca' Raffaello che ha fissato gli orari, raccontando di aver incontrato padre Graziano il primo maggio alle 14 e 23, ed infine la catechista Giuseppina Mazzoni, alla quale arrivarono alcuni sms dal cellulare di Guerrina dopo la sua scomparsa.
Intanto è stata fissata l'udienza di appello per la richiesta di scarcerazione di padre Graziano, avanzata dalla difesa del religioso dopo il secco no agli arresti domiciliari del gip Piergiorgio Ponticelli. Il 30 novembre a Firenze si scriverà così un altro capitolo di questo giallo senza fine.