una sintesi tra arte pittorica, figurativa e narrativa con un percorso tra tante opere che raccontano in modo originale le varie fasi del grande gioco della vita, dalla nascita alla morte. La mostra, visitabile gratuitamente fino a sabato 12 dicembre, è ospitata negli spazi dell'Ac Hotel in via Einstein ed è costruita intorno all'intuizione di coniugare i talenti artistici dello scultore-pittore-scenografo Marrone e del pittore-poeta Cipriani Buffoni. II primo è un artista poliedrico noto ormai in tutto il mondo che vanta tante opere visibili in svariati angoli della città di Arezzo ma anche in collezioni private e pubbliche fino agli Stati Uniti. Il secondo è un volto conosciuto nell'associazionismo locale per alcuni ruoli di responsabilità ricoperti in Lilt e nel Lions Club Mecenate che, da sempre amante della poesia e della pittura, si è avvicinato all'arte solo recentemente in virtù dell'intuizione e della fiducia riposte in lui dallo stesso Marrone. La loro collaborazione ha permesso di dar vita a "Fogli, forme, parole", una mostra che trova origine dai testi di alcune poesie che hanno trovato concretizzazione nei colori dei quadri di Cipriani Buffoni e nella tridimensionalità delle sculture di Marrone. «La nostra intuizione - spiegano i due autori, - si è rivelata fresca e innovativa, meritando i pareri positivi sia dei semplici visitatori che di tanti addetti ai lavori. "Fogli, forme, parole" è aperta a chiunque, dunque invitiamo la cittadinanza a visitare la mostra e a lasciarsi coinvolgere da questo tentativo di unire tante diverse forme d'arte». "Fogli, forme, parole" giunge al terzo weekend espositivo
una sintesi tra arte pittorica, figurativa e narrativa con un percorso tra tante opere che raccontano in modo originale le varie fasi del grande gioco della vita, dalla nascita alla morte. La mostra, visitabile gratuitamente fino a sabato 12 dicembre, è ospitata negli spazi dell'Ac Hotel in via Einstein ed è costruita intorno all'intuizione di coniugare i talenti artistici dello scultore-pittore-scenografo Marrone e del pittore-poeta Cipriani Buffoni. II primo è un artista poliedrico noto ormai in tutto il mondo che vanta tante opere visibili in svariati angoli della città di Arezzo ma anche in collezioni private e pubbliche fino agli Stati Uniti. Il secondo è un volto conosciuto nell'associazionismo locale per alcuni ruoli di responsabilità ricoperti in Lilt e nel Lions Club Mecenate che, da sempre amante della poesia e della pittura, si è avvicinato all'arte solo recentemente in virtù dell'intuizione e della fiducia riposte in lui dallo stesso Marrone. La loro collaborazione ha permesso di dar vita a "Fogli, forme, parole", una mostra che trova origine dai testi di alcune poesie che hanno trovato concretizzazione nei colori dei quadri di Cipriani Buffoni e nella tridimensionalità delle sculture di Marrone. «La nostra intuizione - spiegano i due autori, - si è rivelata fresca e innovativa, meritando i pareri positivi sia dei semplici visitatori che di tanti addetti ai lavori. "Fogli, forme, parole" è aperta a chiunque, dunque invitiamo la cittadinanza a visitare la mostra e a lasciarsi coinvolgere da questo tentativo di unire tante diverse forme d'arte».