Coldiretti Arezzo: "un Natale a km zero per salvare il pianeta, riscoprendo i prodotti del territorio"
“Tutto questo – spiega il presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli – è di fatto un grave danno all’ambiente e alle nostre produzioni, e proprio in occasione della conferenza Onu sul clima di Parigi è importante anche evidenziare il contributo che stili di vita più sobri e responsabili possono dare per contrastare i cambiamenti climatici e salvare il pianeta, considerato che il 40% delle emissioni sono legate ai trasporti, tra i quali i trasporti agroalimentari”.
"Il consumo durante le feste di Natale di prodotti fuori stagione provenienti di migliaia di chilometri di distanza è - sottolinea poi il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi - una tendenza snob che concorre a far saltare il budget dei cenoni con prezzi superiori fino ad oltre dieci volte a quelli di mele, pere, kiwi, uva, arance e clementine Made in Italy. Si possono, invece, stupire gli ospiti nei banchetti natalizi o di fine anno – insiste Rossi - anche semplicemente con la riscoperta degli eccellenti prodotti del territorio a km zero frutto delle imprese agricole della vallate aretine, dai salumi ai formaggi, agli ortaggi genuini e a volte poco conosciuti, ma che valorizzano le tradizioni locali e garantiscono un sicuro successo a prezzi contenuti, rimandando alla giusta stagione il consumo di ciliegie, anguria, asparagi o fagiolini”.