La lunga attività investigativa è iniziata a seguito della morte di due aretini per overdose nel gennaio 2015.L’operazione ha portato all’arresto di otto persone, dedite allo spaccio. I pusher cedevano piccole quantità di stupefacente e rapidamente si spostavano da zona a zona per non essere sorpresi dalla polizia.
La zone dello spaccio erano molte, da esercizi commerciali del centro, che i spacciatori sfruttavano all’insaputa del commercianti, a zone affollate e frequentate da minori, come il parco Giotto e le vicinanze della scuola Tricca, infine a zone isolate e strategiche, come l’area Lebole.
Una volta scelta la zona, e comunicata agli acquirenti, le cessioni erano rapide, nel giro di un quarto d’ora i pusher concludevano gli appuntamenti per poi spostarsi in un’altra zona, sviando così i controlli della polizia, spesso allertata dai cittadini.
In tutto sono stati sequestrati cinquanta grami di droga e 625 euro, frutto dello spaccio.