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Eroina e cocaina e prezzi bassi, venti euro per una dose, ma che ai pusher fruttavano ben 800mila euro all’anno. Questo il giro d’affari spezzato dalla polizia, che ha inferto un altro colpo al narcotraffico aretino. “Quattri valli” è il nome dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Arezzo, che per oltre un anno si è dedicata all’attività investigativa e che si è conclusa proprio ieri con l’esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere: un arresto domiciliare e cinque arresti in flagranza di reato emessi dal G.I.P. del Tribunale nei confronti di alcuni indagati per traffico di sostanze stupefacenti. I clienti, come suggerisce il nome della stesa operazione, arrivavano da tutte le quattro vallate aretine per comprare lo stupefacente a prezzi popolari, alimentando così il giro dello spaccio.
schettino1La lunga attività investigativa è iniziata a seguito della morte di due aretini per overdose nel gennaio 2015.
L’operazione ha portato all’arresto di otto persone, dedite allo spaccio. I pusher cedevano piccole quantità di stupefacente e rapidamente si spostavano da zona a zona per non essere sorpresi dalla polizia.
La zone dello spaccio erano molte, da esercizi commerciali del centro, che i spacciatori sfruttavano all’insaputa del commercianti, a zone affollate e frequentate da minori, come il parco Giotto e le vicinanze della scuola Tricca, infine a zone isolate e strategiche, come l’area Lebole.
Una volta scelta la zona, e comunicata agli acquirenti, le cessioni erano rapide, nel giro di un quarto d’ora i pusher concludevano gli appuntamenti per poi spostarsi in un’altra zona, sviando così i controlli della polizia, spesso allertata dai cittadini.
In tutto sono stati sequestrati cinquanta grami di droga e 625 euro, frutto dello spaccio.schettino