A distanza di una sola settimana dall’attivazione del numero verde 800.100.575 che riceve ogni giorno le richieste di aiuto degli ex clienti di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti, si disegna uno scenario disomogeneo, nel quale ogni storia va attentamente valutata a sé. “Il punto nodale, oltre al danno economico in sé, è costituito dal fatto che i titoli svalutati non avrebbero dovuto essere presenti nei portafogli di semplici risparmiatori”.“E’ vero che c’è chi è stato tenuto completamente all’oscuro delle operazioni che la banca realizzava con i propri risparmi – continua Petti – ma nella grande maggioranza dei casi ci troviamo di fronte a delle paradossali alterazioni dei profili di rischio. In special modo, sono state effettuate azioni speculative su risparmiatori senza nessuna propensione al rischio in spregio del questionario MiFID sull’adeguatezza degli investimenti, che spesso è stato addirittura precompilato dalla banca stessa secondo le esigenze di piazzare i prodotti, non secondo la congruità della situazione economica del consumatore”.
Emerge, pertanto, l’esigenza di affrontare i singoli casi approfondendo accuratamente storie e ragioni. Per questo il Popolo dei Consumatori sarà presente all’assemblea pubblica di domani con un corner dedicato ai risparmiatori. Nel frattempo, è possibile chiamare il numero verde 800.100.575 o scaricare il modulo di contatto legale dal sito www.popolodeiconsumatori.it