Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Un minuto di silenzio per il pensionato di Civitavecchia che si sarebbe tolto la vita, a seguito del salvataggio di Banca Etruria, è stato fatto osservare dal leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso della manifestazione ad Arezzo sotto la sede storica di Corso Italia. "Quel pensionato pesa sulla coscienza di qualcuno. Spero sia l'ultimo. Grazie a nome della famiglia", ha detto Salvini dal palco.
FOLLA SALVINISalvini ha aggiunto rivolto ai risparmiatori che si sentono "truffati": "Mettiamo a disposizione i nostri avvocati per provare a riavere un po' di giustizia, per chi non si può permettere l'avvocatone. L'Italia ha pagato 60 miliardi per salvare le banche degli altri paesi e poi fa fallire le sue banche? Voglio nomi e cognomi delle imprese, dei privati, delle cooperative e delle associazioni che hanno preso i soldi di Banca Etruria e non li hanno restituiti. Non vorrei ci fosse qualche partito. Tutta la nostra attenzione ai lavoratori delle banche, i dipendenti non devono pagare per errori dei loro dirigenti. A proposito di dimissioni, che dire di un ministro dell'economia che parla di aiuti umanitari per Arezzo? E se qualcuno nel governo, a cominciare dal Presidente del Consiglio, vuole imporsi a Bruxelles noi ci siamo ". 

Su Facebook rincara la dose: "Piazza piena ad Arezzo: paghino i banchieri, non i risparmiatori!  Dove sono Renzi e la Boschi? Dove sono gli amministratori di queste banche? Dov'era la Banca d'Italia, che doveva vigilare? Perché gli italiani hanno dovuto tirare fuori 60 miliardi di euro per salvare le banche di mezza Europa, e ora per noi i soldi non ci sono? La Lega c'è.  Se Renzi vuole, siamo pronti a dargli una mano. Prima salviamo questi 150.000 italiani derubati, poi pensiamo al resto".