scorsi giorni dal sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, il quale ha disposto il ricollocamento di tutti i crocifissi nelle scuole comunali basandosi su una sentenza del Consiglio di Stato, la numero 556/2006. "Il sindaco - ha spiegato il ministro - si occupa dell'edilizia, della salvaguardia delle strutture e non della presenza o meno di simboli all'interno della scuola". Su Marco Parma, preside della scuola di Rozzano che ha detto di aver bisogno di "tempo" per decidere se dimettersi dopo la querelle legata ai canti natalizi, il ministro Giannini ha detto che "solo a lui spetta prendere una decisione definitiva"."La mozione approvata con i voti della mia maggioranza e del gruppo di minoranza del PD, non tende a dare indicazioni come dice il Ministro Giannini" risponde il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, che prosegue "ma a mettere un punto fermo sulla nostra tradizione e la nostra cultura religiosa, che non deve mai venire meno, anche nelle scuole, per lo meno quelle di Castiglion Fiorentino.Volentieri mi occupo di edilizia, dico al Ministro, ma per
farlo ci vogliono le risorse economiche e quelle, se non vengono stanziate dal Governo o dalla Regione, poco o nulla possono fare da soli i Comuni.Vogliamo parlare della facilità di accesso ai bandi per la costruzione o il recupero degli edifici scolastici? Stiamo tentando di ottenere questo tipo di finanziamenti, ma la strada è molto in salita e i pretendenti sono molti.Piuttosto, le precedenti Amministrazioni del Comune di Castiglion Fiorentino, non hanno utilizzato i mutui concessi per la nostra edilizia scolastica, ma come sembre dal procedimento in corso, sono stati utilizzati per altri interventi”.Approffito dell'interessamento del Ministro per riferirle che a Castiglion Fiorentino i simboli sono tutti al loro posto, ivi compreso il crocifisso e il presepe, perlomeno sino a quando sarò io il Sindaco.Colgo l'occasione anche per invitare ufficialmente il Ministro Giannini a Castiglion Fiorentino, per parlare di "edilizia scolastica e della salvaguardia delle strutture delle nostre scuole, sicuramente argomento questo, per noi più molto piùcomplicato dei simboli religiosi".All'interno del botta e risposta sulla questione presepe e simboli religiosi tra il Ministro Giannini ed il sindaco Mario Agnelli si inserisce anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi:
"Non sarà un Ministro a stabilire di cosa deve occuparsi un Sindaco. Ed è vero che potere spirituale e temporale devono essere divisi ,ma è altrettanto vero
che il rappresentante di tutti i cittadini deve garantire maggioranza e minoranza,aldilàdei simboli.Ed è quindi più importante che si occupi del crocifisso ,come riferimento di identità culturale ,che non dell'edilizia.E' forse sfuggito al Ministro dell'istruzione che, in età democratica, per 45 anni ,è esistito un partito della maggioranza che,evitando denominazioni elusive come "Scelta civica "e "Partito democratico",tanto generiche e astratte da non significare niente ,si è' chiamato , con chiaro riferimento ai valori , "Democrazia cristiana".E di quel partito sono stati notevoli esponenti l'attuale Presidente della Repubblica e l'attuale Presidente del Consiglio. Avrà significato qualcosa? O il Ministro Giannini crede che la loro sia stata un'indebita appropriazione di simboli? Anche intitolare una scuola a Falcone e Borsellino è simbolico, e toglierne i nomi sarebbe offensivo.Cristo-uomo-non vale meno di loro. Ed è peggio della mafia chi lo ha ucciso.Il Ministro vuole forse censurare le posizioni di un sindaco anti-mafia?"