. È nostro dovere rendere omaggio ai nostri compatrioti trucidati o costretti alla fuga solo perché italiani”.“Di fronte a chi vorrebbe ridurre il nostro paese all'ombra di se stesso – prosegue la nota -, a chi ci vuole umiliati, svenduti, ridimensionati a 'espressione geografica' o a parco giochi del resto del mondo, tenere viva la memoria di una tragedia nazionale così a lungo nascosta e mistificata, ricordare quella feroce pulizia etnica e l'esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani da Istria, Fiume e Dalmazia, vuol dire in primo luogo riappropriarsi di quell'orgoglio nazionale che una classe politica impotente e asservita tenta più o meno consapevolmente di cancellare ogni giorno'