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Massimiliano Dindalini, segretario provinciale del Partito Democratico, chiede Direttivo dell'Autorità Idrica Toscana di compiere ulteriori verifiche sulla nuova "struttura dei corrispettivi" adottando i correttivi che si rendono necessari sempre nelmassimiliano dindalini rispetto del contesto normativo vigente. "Siamo consapevoli che una tariffa assolutamente agevolata per chi ha bassi consumi è un segnale importante ma la quota di 30 metri cubi all'anno è probabilmente troppo bassa e interessa, conseguentemente, un numero troppo basso di famiglie e imprese. Soggetti che, invece, finiranno in gran parte per pagare di più la bolletta idrica in ragione di consumi superiori ai 30 metri cubi. Problemi, questi, che sono stati già evidenziati dalle categorie economiche e dal Comitato acqua pubblica.
Riteniamo le osservazioni ragionevoli in considerazione dello stato dell'economia e della comunità locale. L'Autorità Idrica Toscana, in relazione al suo ruolo pubblico, è certamente consapevole della situazione sociale nella quale i soggetti gestori si trovano ad operare e quindi a fatturare. Il Pd ritiene che ogni sforzo debba essere fatto per assegnare, in modo equo, egual peso ai problemi economici degli utenti e a quelli di bilancio delle aziende erogatrici del servizio. Quanto deciso deve essere quindi sottoposto a verifica e sono certo che i Sindaci sapranno perfettamente rappresentare i problemi dei loro cittadini.