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La storia di un incontro, quello tra il giovane giornalista David Lipsky, inviato della rivista Rolling Stone, e la rockstar della letteratura David Foster Wallace. E’ “The end of the tour”, il film di James Ponsoldt presentato al Sundance Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma 2015, che sarà proiettato giovedì 17 marzo alle ore 21.30 all'auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Veneto n.19). L’iniziativa, organizzata nell’ambito della rassegna "Cinema 9 e 1/2", è a cura di Macma (ingresso 5-4 euro).

Basato sul libro di Lipsky intitolato “Come diventare sé stessi”, la pellicola racconta di quando, nell’inverno del 1996, il giornalista venne incaricato di stilare il profilo di un astro nascente della letteratura americana: David Foster Wallace. I due passarono insieme cinque giorni durante il tour promozionale dell’ultimo, torrenziale romanzo di Wallace, “Infinite Jest”, conoscendosi, confrontandosi e cercando di trovare il proprio posto nel mondo. Ponsoldt porta sullo schermo l’appassionante testa a testa tra due personalità che si studiano, si annusano, in un misto di curiosità e diffidenza. Da una parte c’è il giornalista giovane e ambizioso (Jesse Eisenberg), dall’altra il genio goffo, alienato e malinconico interpretato in maniera decisamente convincente da Jason Segel.

“’Infinite Jest’ è uscito all’inizio del ’96, mentre ero ancora al liceo – racconta il regista, spiegando il suo personalissimo rapporto con l’opera di Wallace – Sono entrato al college nell’autunno del ’97, studiavo letteratura inglese, e come ogni studente che si rispetti mi sono dovuto procurare una copia del libro. Chiunque conoscessi lo stava leggendo, lo aveva letto, fingeva di leggerlo o si era arreso e aveva deciso di usarlo come fermaporte. Ho combattuto con quel romanzo per cinque mesi, e mi ha completamente messo al tappeto. E’ stata una delle relazioni più complicate che io abbia mai avuto. Ho iniziato ad essere completamente ossessionato da Wallace, e a leggere qualsiasi cosa avesse scritto.”