Questa la motivazione del giudice sportivo: " espulso dal TDG per aver minacciato il DG, dopo la notifica del provvedimento, mentre il medesimo D.G. gli volgeva le spalle e si apprestava a riprendere il gioco, si “caricava” con movimento del corpo come a calciare la palla con quanta più forza possibile e gli sferrava, da dietro, una violentissima pedata che lo colpiva sul polpaccio destro, facendolo barcollare, provocandogli immediato, fortissimo e persistente dolore, tale da non permettergli di C.U. D.P.AR. N.39. del 16/03/2016 – pag 1150 correre e di portare a termine la gara. Il calciatore espulso veniva cinturato da un proprio compagno di squadra e allontanato di peso dal TDG. Stante il perdurante dolore il DG si recava al P.S. dell’Ospedale di Arezzo dove veniva refertato con prognosi di 4 giorni come da certificazione medica allegata al rapporto di gara. * Ai sensi dell’art. 16 comma 4 bis del C.G.S. si specifica che la sanzione comminata al suddetto calciatore, essendo conseguente a condotta violenta commessa nei confronti di Ufficiale di Gara, deve essere considerata a carico della Società Castel San Niccolò"Un episodio che grazie alle nostre immagini ha fatto il giro del mondo, ripreso da organi di informazione prestifiosi come Sky, Repubblica in Italia o la Bild, il Guardian e Fox Sports International nel mondo, mettendo a nudo la dura realtà della violenza nel calcio dilettantistico, soprattutto a scapito dei giovani arbitri che si trovano da soli contro tutto e tutti nei campi di periferia.