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Potrebbe aprirsi uno spiraglio per i risparmiatori scottati dal cosiddetto decreto salva-banche, novità arrivate proprio nel giorno del presidio a Roma di Adusbef, Federconsumatori e della Vittime del Salva Banche. Una delegazione è stata ricevuta dal Vice Ministro dell’Economia Enrico Zanetti.
"Nell’incontro con il Vice Ministro-  scrivono in una nota Adusbef e Federconsumatori - sono state riscontrate condivisioni ed aperture per trovare adeguate soluzioni. Intanto non si tratta più di aiuti umanitari per le vittime del salva banche, ma di risarcimenti ai truffati, oltre lo stanziamento previsto di 100 milioni di euro e fino alla capienza delle obbligazioni espropriate per un valore di 329 milioni di euro, mentre per i piccoli azionisti forzati di titoli illiquidi, diventati tali pena la mancata concessione di prestiti, mutui o affidamenti, ci potrebbe essere l’apertura di warrant legati alle performance delle nuove banche, che hanno zero sofferenze, ma fiducia e reputazione sotto zero, assieme ad eventuali incentivi fiscali. Al sit-in organizzato da Adusbef e Federconsumatori, prosegue la nota, alle quali si sono uniti gli aderenti al gruppo Vittime del Salva-banche, arrivati a Roma in treno, pullman ed auto proprie sotto la sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, i manifestanti hanno protestato con forza contro l'atto di forza operato dal Governo. Adusbef e Federconsumatori, soddisfatte dell’adesione al sit in e parzialmente dai piccoli spiragli del Governo, continueranno le battaglie anche in sede civile e penale, per far ottenere ai truffati, i rimborsi integrali dei sudati risparmi, cancellati con un colpo di penna in pochi minuti, una domenica pomeriggio del 22 novembre 2015."