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Slitta il termine entro il quale cedere le 4 'good bank' nate dopo la risoluzione di Banca Marche, CariFerrara, CariChieti e Banca Etruria. Secondo quanto riferiscono fonti del Mef, la scadenza entro cui le autorità italiane ritengono si possa concludere l'iter di cessione può essere individuata indicativamente a settembre. La Ue aveva inizialmente indicato fine aprile, ma Italia e Commissione stanno lavorando per la proroga. Nel frattempo il commissario liquidatore di Banca Etruria, Giuseppe Santoni, ha inviato una lettera a tutti gli amministratori avvicendatisi dal 2010 facendo una richiesta danni pari a 300 milioni di euro complessivi a proposito dello stato di insolvenza di Bpel dichiarato l’11 febbraio. E’ quanto riportano oggi alcuni quotidiani. I destinatari della richiesta sono 35, chiamati a risponderne come responsabili in solido: tra loro i membri di tre diversi consigli di amministrazione, più i componenti dei collegi sindacali. Il termine per il pagamento indicato dal liquidatore è di 30 giorni dalla data di invio della lettera, che risale al 17 marzo. Alla scadenza il commissario potrà adire le vie legali, avviando l’azione di responsabilità. Tra i destinatari ci sono l’ultimo presidente della banca Lorenzo Rosi, i suoi vice Alfredo Berni e Pierluigi Boschi, padre del ministro Maria Elena, l’ex direttore generale Luca Bronchi, il predecessore di Rosi Giuseppe Fornasari con i suoi vice Giovanni Inghirami e Giorgio Guerrini. Le accuse sono di “aver concorso in modo commissivo e/o omissivo nelle gravi irregolarità di gestione”, “aver erogato e gestito finanziamenti e mutui anche in conflitto di interessi”. E ancora di aver causato il “depauperamento del patrimonio sociale” e di aver fatto “ostacolo alla vigilanza della Banca d’Italia”. Gli ex amministratori di Banca Etruria, o almeno alcuni di loro, chiamati a rispondere per 300 milioni di euro da Bankitalia, stanno preparando opposizione alla Corte di appello di Roma. È quanto si apprende a Firenze (ANSA).