Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha scritto una lettera al presidente dell’Autorità Idrica Toscana per sollecitare un intervento nei confronti di Nuove Acque, per evitare il distacco della fornitura dell’erogazione dell’acqua potabile a quei cittadini che nei mesi scorsi si sono auto-ridotti la bolletta rivendicando l’illegittimità della cosiddetta “remunerazione del capitale” in ottemperanza dell’esito del referendum del 2011.
Come spiega il sindaco nella missiva: “ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini, singoli o organizzati in comitati, in merito alle azioni di distacco delle utenze intraprese da Nuove Acque. La remunerazione del capitale è stata successivamente reintrodotta, con una denominazione differente, dal legislatore e dall’autorità nazionale di regolazione delle tariffe. Quindi, l’azione intrapresa da Nuove Acque nei confronti degli utenti morosi non può essere considerata a stretto rigore illegittima da un punto di vista formale.
Tuttavia, considerata la delicatezza della problematica posta da quei cittadini che all’esito referendario hanno attribuito correttamente una ratio non negoziabile, credo che questo sia un caso in cui rispetto alle regole specifiche debba prevalere un principio più generale: a ogni cittadino deve comunque essere garantito il diritto fondamentale al minimo vitale di acqua potabile”.
ACQUAEd a proposito di acqua, i costi continuano a lievitare. Non è la più cara d'Italia ma comunque Arezzo rimane nella top ten della bolletta idrica più esosa. Cittadinanza attiva ha pubblicato la versione 2016 dei costi relativi all'acqua con dati che si riferiscono al 2015. Arezzo si colloca al decimo posto in Italia tra le province dove il servizio costa di più: il costo medio annuo è di 591 euro, con la Toscana che la fa da padrona con Grosseto e Siena che guidano questa non idilliaca classifica, con un costo medio annuo che supera i 660 euro. Firenze si attesta a 599 euro, come Pistoia e Prato. E' davvero curioso come in Toscana l'acqua costi clamorosamente di più che in altre zone d'Italia considerato che le province toscane occupano i primi cinque posti della classifica e che tra le dieci province dove l'acqua costa salatissima, 9 su 10 siano toscane. Tra il 2014 ed il 2015 il costo medio in provincia di Arezzo è aumentato del 7,9%. Ma se prendiamo gli ultimi 8 anni scopriamo che il costo è più che raddoppiato: +62,8%.