Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Sarebbero tre i direttori di filiale della vecchia Banca Etruria ad essere stati raggiunti da altrettanti avvisi di garanzia con l'accusa di truffa aggravata. La norma del codice penale 415 che contempla appunta il reato di truffa ma con aggravanti. I tre sarebbero accusati di aver fatto investire ai loro clienti tutto il denaro nelle obbligazioni subortinate senza diversificare l'investimento. Negli stessi casi sarebbe ormai acclarato il fatto che le Mifid (documenti in cui si ricostruisce il profilo dell'investitore) sarebbero state alterate per renderle quindi idonee a quel tipo di investimento.