Allarme di Confartigianato imprese Arezzo: i prestiti alle società non finanziarie sono diminuiti del 3,9%
“Una situazione insostenibile”, per Confartigianato Arezzo, che, con le parola del presidente Ferrer Vannetti, spiega: “Fino ad oggi i tanti proclami della politica monetaria e bancaria hanno parlato di soldi ma solo sulla carta, di fatto quasi nulla, come si vede dai dati, è realmente ricaduto sulla raccolta dei fondi da mettere a disposizione delle piccole e medie imprese, appunto le società non finanziarie di cui parlano i dati del nostro centro studi”.
“Quello che ci auguriamo, e che chiediamo con forza - insiste Vannetti - è che possa, ovviamente, avvenire il contrario, che la nuova politica abbia una vera ricaduta sul mondo produttivo, ma per fare questo, al di là dei proclami, è necessario che vengano messe in campo finalmente politiche vere di sostegno alle imprese del territorio”.
“Purtroppo per ora – conclude il presidente Vannetti - la politica di liquidità è servita solo a consolidare gli istituti bancari più che a favorire il risparmio e gli investimenti e quindi bisogna assolutamente fare il passo successivo, affinché il sistema non sia più solo autoreferenziale: solo con i buoni propositi non si rilancia l’economia anche perché questo tipo di politica monetaria espansiva sta manifestando alcuni limiti evidenti nel combattere la deflazione e sostenere la domanda di credito”.
Lo scenario, in effetti è preoccupante: l’obiettivo delle autorità di politica monetaria è di assicurare il ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine, persistono condizioni di deflazione: a febbraio 2016 nell’Eurozona i prezzi sono in calo dello 0,2% ed analoga tendenza si registra in Italia. Su base annua nel 2016 è previsto in Italia un tasso di inflazione dello 0,3% che comprime la crescita attesa del Pil nominale e mette a rischio la riduzione del rapporto debito/PIL prevista per quest’anno