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“Non decurtatevi la bolletta. Soltanto il Consiglio di Stato potrà determinare come e se recepire la volontà referendaria riguardante la normativa sull’erogazione del servizio idrico e sulle tariffe”.
Così Alessandro Mazzei, direttore generale di Ait (Autorità idrica toscana) fa chiarezza sugli episodi di interruzione dell'erogazione dell'acqua per gli utenti che aderiscono alla campagna di obbedienza civile portata avanti dal Comitato Acqua pubblica e che nei giorni scorsi è finita in tribunale con un ricorso presentato proprio dal comitato.
Nella giornata di oggi era in calendario un'assemblea con all'ordine de giorno le modifiche proposte da Nuove Acque alla normativa regionale e riguardanti appunto morosità degli utenti, allacciamenti, regolamento fognatura e manutenzione.
All’incontro hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni di Arezzo, Bibbiena, Castel Focognano, Castiglio Fiorentino, Sansepolcro, Civitella in Val di Chiana, Cortona, Monte San Savino, Foiano della Chiana, Montepulciano, Laterina, Chianciano Terme, Pergine e alcuni rappresentanti del Comitato Acqua Pubblica.
Il direttore dell'Ait ha quindi specificato meglio la questione dei distacchi annunciando che non ci saranno più per le famiglie in difficoltà economico-sociali e che per gli altri ci sarà una limitazione del flusso di acqua per almeno 60 giorni prima della risoluzione definitiva del contratto.

Questa sera un ampio servizio nella nostra "Cronaca Aretina" con il racconto di una famiglia a cui è stato staccato il contatore dell'acqua.