Più Sicurezza idraulica e per i cittadini: la Regione Toscana autorizza al taglio continuativo
L'attività dovrà procedere in base a precisi criteri , ovvero viene consentito di effettuare i lavori di sfalcio limitando l'attività alla superficie dei paramenti arginali e delle pertinenze idrauliche. Per garantire la sicurezza idraulica sarà permesso anche il taglio delle piante palesemente instabili o in deperimento. Durante la manutenzione sarà necessario attivare tutte le misure necessarie a impedire l'intorbidamento delle acque. Inoltre, non deovrà essere lasciato materiale tagliato o cippato nell'alveo attivo del corso d'acqua né dovrà essere effettuato l'abbruciamento dei residui vegetali.
Gli interventi di sfalcio, manuale o meccanizzato, delle sponde di corsi d'acqua dovranno essere effettuati alternando gli interventi sulle due sponde per tratti di circa 500 metri. Se nel corso delle operazioni di sfalcio fossero rinvenute evidenze di nidificazioni su piante arboree o a terra, si dovrà evitare di effettuare l'intervento nel raggio di 10 metri dal nido individuato. Restano invece vietati gli interventi di manutenzione che ricadono all'interno dei Siti Natura 2000 (SI o ZPS) ed aree protette. Per queste aree i lavori potranno avere inizio non prima del 1 luglio 2016, nei modi e procedure previste dalla normativa di riferimento.
«Con questa delibera – conclude il presidente Tamburini – la regione è riuscita a sintetizzare il giusto punto di equilibrio tra le esigenze ambientali e sicurezza idraulica, tutela della biodiversità intesa come risorsa floro-faunistica dei nostri territori. Un primo passo di un percorso che dovrebbe portare entro l'autunno a individuare criteri definitivi di cui, lo ha ribadito l’assessore all’ambiente, i principali sostenitori dovranno essere proprio le istituzioni come la nostra».