Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Al Senatore Luigi MANCONI, quale Presidente della
Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alla Senatrice Emilia Grazia DE BIASI, quale Presidente della 12a Commissione permanente (Igiene e sanità) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Senatore Massimo CALEO, quale Presidente della 13a Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All’On. Ermete REALACCI, quale Presidente della 8a Commissione Ambiente, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All’On. Mario MARAZZITI, quale Presidente della 12a Commissione Affari Sociali, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oggetto: petizione relativa alla sospensione della fornitura di acqua operata ad Arezzo da Nuove Acque S.p.a., quale gestore del Servizio Idrico Integrato su concessione dell’A.A.T.O. 4, in violazione dell’Art.61 Lg. 28 dicembre 2015, n. 221 (pubblicata in G.U. Serie Generale n.13 del 18-1-2016 ed entrata in vigore il 02/02/2016). 

Il Comitato “Acqua Pubblica” di Arezzo, nella persona del suo Presidente Sig. Gianfranco Morini, con la presente intende informare il Parlamento di quanto è accaduto ad Arezzo a partire dalle ultime due settimane dello scorso mese di Marzo:

1) Nuove Acque S.p.A., quale gestore del Servizio Idrico Integrato su concessione dell’A.A.T.O. 4 (ora Autorità Idrica Toscana – AIT), nelle ultime due settimane dello scorso mese di Marzo, per mezzo di suoi dipendenti, si è recata presso l’abitazione di diversi cittadini della provincia di Arezzo per intimare loro il pagamento di una presunta morosità minacciando, in difetto, la sospensione della fornitura di acqua;

2) la morosità in questione è da considerarsi presunta in quanto i cittadini che sono stati oggetto della suddetta minaccia sono proprio quelli che, aderendo all’iniziativa denominata “Obbedienza Civile”, promossa dalComitato Acqua Pubblica di Arezzo, hanno omesso il pagamento della quota relativa alla remunerazione del capitale investito, quota (che varia tra il 10 e il 13%) non più esigibile per effetto del referendum del Giugno 2011, il cui esito è stato recepito nel D.P.R. n.116 del 18 luglio 2011, circostanza che è stata esplicitamente contestata a Nuove Acque S.p.A. la quale ha, comunque, proceduto alla sospensione dell’erogazione dell’acqua a diverse famiglie (come documentato con gli allegati alla presente).

3) Nuove Acque S.p.A., infatti, ritiene di esigere tale quota, nonostante che l’Autorità Giudiziaria, i Giudici di Pace di Arezzo e Chiavari, abbiano riconosciuto l’illegittimità di tale pretesa, come emerge dalle allegate sentenze e nonostante che l’intera materia tariffaria sia sub iudice, anche nei confronti dell’Autorità Idrica Toscana, come emerge dall’allegata Ordinanza del Consiglio di Stato emessa nel ricorso n. 5890 del 2014 R.G.1

4) A prescindere, comunque, dalla sussistenza o meno di detta morosità e della legittimità del sistema tariffario nel suo complesso, si deve rilevare che l’Art. 61 Lg. 28 dicembre 2015, n. 221 (pubblicata in G.U. Serie Generale n. 13 del 18/01/2016 ed entrata in vigore il 02/02/2016) prevede che:
Nell’esercizio dei poteri previsti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, sulla base dei principi e dei criteri individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta direttive per il contenimento della morosità degli utenti del servizio idrico integrato, da emanare

5) Per quanto sopra, la sospensione della fornitura di acqua a diverse famiglie di “obbedienti civili” deve considerarsi illegittima perché vìola il diritto, riconosciuto espressamente anche ai morosi, di avere garantito il minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali per la sopravvivenza, diritto da ritenersi immediatamente precettivo perché rientrante in quella tutela dei diritti fondamentali dell’uomo garantita e riconosciuta dagli artt. 2 e 36 della Costituzione.

6) Alcuni degli interessati, a seguito della sospensione della fornitura idrica, si sono rivolti alla magistratura aretina con ricorsi d’urgenza ex art.700 c.p.c. (vedi allegati), che non hanno dato luogo a provvedimenti immediati, come invece sono stati adottati dal Tribunale di Fermo, la cui ordinanza anche si allega unitamente a quelle del Tribunale di Arezzo. Altri, avendo famiglie con bambini piccoli, si sono “arresi” e hanno ceduto alle richieste di Nuove Acque S.p.A. non potendo correre il rischio di rimanere senza acqua.

Per quanto sopra questo Comitato, ritenendo, che il comportamento di Nuove Acque S.p.A. integri una violazione dei diritti fondamentali dell’uomo, come riconosciuti dalle convenzioni internazionali e dalla nostra Costituzione, e sia lesivo del diritto alla salute e a quello di vedersi riconosciuta una libera e dignitosa esistenza, chiede alle Commissioni Parlamentati in indirizzo di provvedere con urgenza a quanto di loro spettanza per far cessare la suddetta grave violazione, anche mediante apposita interrogazione al Governo e audizione del Presidente dell’Autorità per L’Energia Elettrica del Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI) Sig. Guido Pier Paolo Bortoni, dell’Autorità Idrica Toscana (AIT) Sig. Emilio Bonifazi e del Presidente di Nuove Acque S.p.A., Sig. Paolo Nannini.