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Entreranno in aula i tabulati, le celle telefoniche e soprattutto le indagini sul campo. Dopo la lunga pausa riprende il processo in Corte d'Assise a pardre Graziano, accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia, della soppressione o dell'occultamento del suo cadavere. Venerdì proseguiranno infatti le audizioni dei testi del pm Marco Dioni, tre quelli attesi, tra cui il maresciallo Surico, che svolse le indagini sul campo successive alla scomparsa della casalinga di Ca' Raffaello, un testimone quindi di particolare rilevanza per l'accusa e che sarà chiamato a ricostruire quei momenti in cui di Guerrina si erano già perse le tracce da mesi. Non sarà l'unico militare che si siederà di fronte alla Corte d'Assise, sfilerà davanti alla giuria popolare anche il militare dei Ros, che si occupò della mappatura delle celle telefoniche di Ca' Raffaello e di Badia Tedalda. Entrerà infine in aula il perito nominato dal Tribunale di Arezzo che si è occupato delle trascrizioni delle intercettazioni.
Sarà presente per l'udienza anche padre Graziano, che si trova agli arresti domiciliari nel convento di Roma dell'ordine premostratense con il braccialetto elettronico. Intanto prosegue l'attesa per il religioso che ancora non sa se nel suo futuro continuerà ad esserci la residenza romana oppure nuovamente il carcere. La Cassazione aveva accolto il ricorso del Pm Marco Dioni che chiedeva l'annullamento della concessione degli arresti domiciliari al frate, adesso gli atti sono passati al Tribunale del Riesame che dovrà decidere sul futuro di padre Graziano.