Forum banche del territorio: un nuovo patto per il rilancio dell'economia locale
La prima tavola rotonda, intitolata “L’importanza di una banca del territorio a supporto di un tessuto economico e sociale sostenibile”, ha visto la partecipazione, oltre che dell’Amministratore Delegato Roberto Bertola, di Alessandro Ghinelli, Sindaco di Arezzo, di Andrea Sereni, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo, di Luca Benvenuti, Consigliere di Unoaerre e di Luigi Biggeri, Presidente del Polo Universitario Aretino.
La prima ricetta per tornare a crescere e creare occupazione l’ha presentata l’AD di Nuova Banca Etruria, Roberto Bertola secondo cui bisogna tornare a integrare il sistema creditizio locale con il tessuto industriale:
“Quanto emerge dal forum di oggi punta a dimostrare che ad Arezzo sappiamo lavorare in sinergia a beneficio del compratore che verrà e soprattutto di chi vive e lavora in questo territorio. E’ stata messa in discussione la reputazione non solo della Banca ma dell’intera Città e delle zone circostanti, dobbiamo quindi lavorare insieme per ridare lustro a professionalità, produzione e servizi. Questa terra potrebbe benissimo lavorare per un futuro brand Made in Arezzo, con l’unione di più realtà per rilanciare arte, moda, oro e alimentare esportando e catturando visitatori”.
A seguire le parole del Sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, che ha dichiarato: “Poter contare su una banca che costituisce un punto di riferimento per il territorio è fondamentale per lo sviluppo dell’economia aretina proprio in un momento in cui la città è alla ricerca di un rilancio economico tessuto su nuove basi. Le molteplici iniziative che sono state promosse da Nuova Banca Etruria negli ultimi mesi, come l'apertura delle filiali di sabato e il numero consistente di consulenze effettuate, sia per investimenti sia per finanziamenti, dimostrano la sua vocazione e capacità ad essere la banca di riferimento dei cittadini e delle imprese”.
Questo primo momento di confronto è stato l’occasione per approfondire l’indotto generato da Nuova Banca Etruria su Arezzo e provincia, oltre che per comprendere come una Banca vicina possa essere lo strumento per rilanciare le PMI dell’aretino e il distretto orafo, che riscontrano segnali di ripresa dopo aver pagato lo scotto di una crisi economica che ha penalizzato molto il centro Italia, motore dell’economia italiana.
Proprio su questo scenario è intervenuto il Presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni che ha ricordato che per oltre un secolo, la crescita economica del territorio è stata legata a quella della sua Banca Popolare. “Banca Etruria ha una lunga storia di servizio e di supporto per le imprese aretine. L'auspicio è che questo impegno prosegua con la Nuova banca nell'interesse della comunità aretina e del suo sistema imprenditoriale. E' anche necessario che vengano al più presto soddisfatte le legittime richieste di rimborso a favore soprattutto di quegli obbligazionisti coinvolti loro malgrado in una vicenda le cui conseguenze penali e civili saranno oggetto di valutazione nelle opportune sedi giudiziarie”.
Il legame tra Banca e distretto orafo è stato poi illustrato dal Consigliere di Unoarre, Luca Benvenuti: “Unoaerre è forse l’azienda che più di tutte ha accompagnato il proprio territorio verso un benessere economico e crescita sociale attraverso la quale è nato, per gemmazione, uno dei distretti industriali più vivaci in Italia. Questo distretto sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per uscire, ma a patto che tutte gli attori del contesto economico locale siano coinvolti concretamente in questo nuovo contesto. Pertanto, sarà fondamentale l’apporto che la Nuova Banca saprà dare in termini di competenze tecniche, in particolare sull’oro, e in termini di progetti, non solo da semplici finanziatori, ma da partecipanti attivi dei nuovi scenari competitivi”.
Il Presidente del Polo Universitario Aretino ha chiuso la prima tavola rotonda con il seguente messaggio: “Poter contare su una banca che costituisce un punto di riferimento per il territorio è fondamentale per lo sviluppo dell’economia aretina proprio in un momento in cui la città è alla ricerca di un rilancio economico tessuto su nuove basi. Le molteplici iniziative che sono state promosse da Nuova Banca Etruria negli ultimi mesi, come l'apertura delle filiali di sabato e il numero consistente di consulenze effettuate, sia per investimenti sia per finanziamenti, dimostrano la sua vocazione e capacità ad essere la banca di riferimento dei cittadini e delle imprese”.
A seguire una seconda tavola rotonda dal titolo “Lo scenario bancario italiano, ipotesi e nuovi orizzonti”, in cui si sono alternati gli interventi di Andrea Ferretti, Partner di EY FSO Advisory Services, Massimiliano Marzo, docente del dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna e Maria Pierdicchi, Consigliere Indipendente delle Good Bank che ha concluso la tavola rotonda, a cui sono state affidate le conclusioni del Forum.
Massimiliano Marzo ha sottolineato come la crisi del sistema bancario italiano, diretta conseguenza di quella del debito sovrano, va imputata anche al ritardo infrastrutturale e tecnologico del nostro Paese, su cui soltanto negli ultimi anni si è iniziato a intervenire. Le banche locali hanno di fronte a sé sfide anche più importanti di quelle riservate alle banche che operano su tutto il territorio nazionale. Per questi motivi i banchieri locali devono essere anche più abili e più efficienti nella loro gestione, puntando su una maggiore competenza.
La banca locale del futuro deve essere in grado di inserirsi in un conteso ‘a rete’ con il sistema bancario nazionale ed internazionale convogliando sul territorio le esperienze e i prodotti migliori e le best practices internazionali.
Andrea Ferretti, Partner di EY ha evidenziato che le aziende italiane devono mirare a un posizionamento di alto livello, puntando sull’innovazione e valorizzando i brand sui mercati internazionali. In tale contesto le banche devono porsi come “partner” delle imprese ovvero mettere a disposizione servizi creditizi e strumenti finanziari per supportare e facilitare tali percorsi di crescita e sviluppo sostenibili nel tempo.
In conclusione l’intervento del consigliere indipendente delle Good Bank, Maria Pierdicchi ha ricordato i risultati raggiunti dalle quattro banche dal 22 novembre: “Il lavoro svolto dalle Good Bank negli ultimi mesi sottolinea l’impegno delle banche a sostegno del territorio. Da dicembre a oggi sono state attivate e rinnovate linee di credito per circa 4,6 miliardi di euro e erogati 500 milioni di euro di prestiti a lungo termine di cui oltre 200 milioni di euro di mutui alle famiglie e 300 a piccole e medie imprese che a loro volta hanno contribuito a creare occupazione e solidità. Non c’è dubbio che anche nel futuro le Good Bank continueranno a sostenere il rilancio delle economie locali per ridare lustro a uno dei principali motori della ripresa italiana. In questa prospettiva abbiamo già fissato per il prossimo 7 maggio l’open day dedicato alle pmi”.