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“L’incontro è stato utile. Abbiamo riferito tutti i dubbi che in questi mesi abbiamo accumulato sulla risoluzione delle quattro banche e in modo specifico su Etruria. Abbiamo portato le testimonianze di centinaia di cittadini truffati che abbiamo incontrato in 35 tappe del tour ‘salva-risparmiatori’ su e giù per il Paese”. Lo fanno sapere i parlamentari del M5S che stamattina hanno incontrato il procuratore capo di Arezzo, Roberto Rossi, titolare delle indagini sul crac della Popolare di Etruria e del Lazio. La delegazione dei portavoce era composta dai deputati Dino Alberti, Chiara Gagnarli, Daniele Pesco, Alessio Villarosa e dalla senatrice Laura Bottici.5s “Abbiamo raccontato i meccanismi e gli escamotage più frequenti con cui i risparmiatori venivano raggirati dalle banche coinvolte. Abbiamo chiesto rassicurazioni sulle indagini circa la mala gestio degli istituti e le erogazioni di finanziamenti generosi agli amici degli amici. In più – spiegano gli eletti Cinquestelle – abbiamo sottolineato agli inquirenti che i processi decisionali in ogni banca vengono automaticamente registrati e verificati da ‘internal auditing’. Ogni singola procedura modificata, implementata o cancellata viene memorizzata nei sistemi di controllo. Tutti questi dati possono essere utilizzati dai magistrati per rilevare in modo trasparente chi ha permesso la vendita delle obbligazioni e delle azioni a coloro che non avevano profili di rischio adeguati”. “Sulla svalutazione delle sofferenze, frettolosa ed eccessiva, Rossi ha evidenziato che la decisione di Bankitalia è insindacabile. Ma proprio su questo abbiamo chiesto chiarezza, visto che appena cinque giorni prima del decreto, Etruria aveva venduto 300 milioni di crediti deteriorati a Fonspa a un prezzo che soltanto da poco sappiamo essere stato del 14-16%, solo dopo la rimozione di alcuni omissis da una lettera della commissaria europea alla Concorrenza Vestager. Prezzo per noi altrettanto sconcertante”. “Il M5S continuerà a vigilare su tutta la vicenda. La priorità è che i risparmiatori vengano risarciti in pieno. Ma poi le responsabilità dovranno essere accertate in modo chiaro – chiude il M5S – e la verità dovrà emergere in tutte le sue sfaccettature” (ANSA).