Il giallo dei gettoni d'oro. L'inchiesta di Report torna ad Arezzo
La vicenda inizia nel 2013, quando la signora, vincitrice di un quiz televisivo, si porta a casa 100mila euro in gettoni d'oro. Del valore iniziale di questa vincita vengono detratte le tasse, decurtata l'Iva e infine sottratto anche il calo del l 2% dovuto alla fusione. Alla donna così dei 100mila euro vinti rimane in mano poco più di 64mila euro.
Ma le sorprese per la donna non sono finite. I gettoni vinti sono certificati come lega purissima, escono infatti dalla Zecca marcati come oro fino, cioè 999,9. Ma quando la signora li porta a un’azienda orafa per farli valutare risulta che il metallo in questione non non è oro purissimo bensì è oro 995, significa che ogni chilo di oro contiene 5 grammi di materiale di altra natura, non prezioso, e quindi non oro. Lo stesso risultato sarebbe stato confermato anche da un laboratorio specializzato accreditato dal ministero.
Secondo l'inchiesta giornalistica di Report i gettoni d'oro vengono forniti alla Rai dalla Zecca dello Stato, la quale li conia e li certifica. Il fornitore esclusivo della Zecca sarebbe Banca Etruria dalla quale la Zecca acquista lingotti d’oro per coniare i gettoni della Rai. Ed è qui che la vicenda torna nuovamente ad Arezzo.
La conduttrice della trasmissione Milena Gabanelli ha poi aggiunto che la Rai compra ogni anno dai 6 ai 10 milioni di euro di gettoni d’oro dalla Zecca che a sua volta acquisterebbe il metallo prezioso da Banca Etruria.
La Zecca ha sottolineando che nel corso dei controlli sull’oro acquistato che erano stati svolti non erano state riscontrate anomalie ed ha presentato un esposto alla procura proprio per fare chiarezza sull’intera vicenda e sulle responsabilità. Secondo quanto riportato nell’inchiesta di Report il 20% del metallo è stato sottoposto a controllo.