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A seguito di voci ricorrenti di un presunto accordo per sostituire i lavoratori precari di SEI Toscana con quelli precari della ex CADLA, il segretario della CISL provinciale, Marco Salvini, smentisce nella maniera più assoluta tale presunto accordo e ribadire pubblicamente che nessun soggetto o rappresentante della CISL, ha mai partecipato a trattative formali o informali e tanto meno ha mai firmato accordi di questo tipo nel nostro territorio.
Non è costume della nostra organizzazione, prosegue Salvini, alimentare false promesse e tanto meno guerre tra poveri. Il ricorso al lavoro interinale non è un obiettivo ma, semmai, uno strumento; uno dei meccanismi di accesso al mercato del lavoro che la legge mette a disposizione per dare una certa flessibilità alle imprese che, o per picchi di lavoro o per una non ancora definita strutturazione, hanno bisogno o momentaneamente o parzialmente di ricorrervi.
La Cisl non è mai stata ideologicamente contraria al lavoro somministrato, soprattutto quando questo serve ad avvicinare i lavoratori alle imprese.
Voglio anche cogliere occasione, aggiunge il Segretario generale CISL, per esprimere il mio personale apprezzamento per il lavoro che la FIT CISL sta svolgendo in SEI Toscana, una realtà industriale complessa e con grandi prospettive di sviluppo anche in termini occupazionali.
So che Roberto Biagioni, con l'apporto fondamentale della sua Segreteria Regionale, dei delegati RSU e territoriali della FIT CISL di SEI Toscana, sta portando avanti una proposta di regolamentazione nella gestione del personale precario, sollevando quesiti di pertinenza strettamente sindacale e non strumentale.
Credo che sia obiettivo comune delle parti, di chi crea lavoro come di chi offre una prestazione, anche se non continuativa, la condivisione di regole finalizzate alla costruzione di un percorso il più possibile trasparente, rispondente alle esigenze del territorio e in linea con il raggiungimento degli standard qualitativi del servizio che SEI Toscana è chiamata a svolgere.
Da sindacalista della CISL, riconoscendo l'autonomia della Federazione Italiana Trasporti e dei suoi delegati per tutte le materie di loro competenza, mi sento tuttavia in diritto e allo stesso tempo in dovere di sostenere qualsiasi iniziativa, portata avanti a nome della nostra Organizzazione, che dia dignità e prospettive a quei lavoratori, che, anche nel precariato, con pazienza, impegno e professionalità svolgono servizi fondamentali per tutti noi.
Da segretario provinciale, ma anche da cittadino, conclude Marco Salvini, non posso che auspicare una pronta approvazione del Piano Industriale di SEI Toscana, anche al fine di poter immaginare una loro prossima stabilizzazione. Nello stesso tempo consiglierei di diffidare da chi alimenta aspettative al solo fine di costruirsi consenso o fedeltà.
Nel merito di accordi sottaciuti sottoscritti a nome di chicchessia, diffido chiunque affermi un presunto coinvolgimento della CISL.