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Un flash mob all'interno del salone centrale della storica sede di Banca Etruria ad Arezzo. E' questa l'ultima azione di protesta pacifica dei risparmiatori dell'Associazione Vittime del Salva-Banche, scottati dal decreto del 22 novembre scorso. Mercoledì mattina alcuni obbligazionisti ed azionisti sono entrati all'interno della sede della Popolare dell'Etruria come semplici correntisti ed una volta dentro hanno mostrato agli impiegati a lavoro e alle persone presenti alcuni cartelli dal messaggio molto chiaro: “rimborsi integrali o pioggia di azioni legali”.
La manifestazione che si è svolta in contemporanea anche in altre filiali del centro Italia.
"L’intento – fa sapere l’associazione Vittime del Salva-Banche attraverso una nota diramata– era anche quello di mandare un messaggio ai dipendenti dell’istituto, che come i coordinatori hanno dichiarato durante il blitz, non sono i veri nemici dei risparmiatori, ma strumentalizzati in una guerra in cui sono state messe contro le fasce più deboli di questa vicenda. La reazione degli impiegati dell’istituto di Arezzo è stata di indifferenza totale e indisponibilità all'ascolto, continuando come se nulla fosse a svolgere il loro lavoro allo sportello, affrettandosi solamente a chiamare la sicurezza che intervenuta, valutando la situazione, non ha fatto altro che aspettare che i risparmiatori azzerati, che hanno parlato solo pochissimi minuti, uscissero dall'istituto."