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Le fiamme gialle nella sede centrale di Banca Etruria ad Arezzo da stamani per acquisire documenti riguardo le obbligazioni subordinate di vecchia Banca Etruria. 
La Guardia di Finanza è andata nella sede centrale di Via Calamandrei ad Arezzo, dove l'Istituto ha concentrato tutta la documentazione delle filiali riguardante la vecchia gestione. Tra i documenti acquisiti potrebbero esserci anche quelli riguardanti Luigino D'Angelo, il pensionato di Civitavecchia (Roma) che il 28 novembre 2015 si uccise dopo aver capito di aver perso oltre 100.000 euro tra obbligazioni ed azioni di Banca Etruria. 
Sul caso sta indagando la procura di Civitavecchia (Roma) per truffa e istigazione al suicidio.
In riferimento all'episodio di questa mattina arriva una nota da Nuova Banca Etruria, che riportiamo integralmente:
"Nell’ambito delle notizie diffuse oggi dai media nazionali, Nuova Banca dell’Etruria e del Lazio SpA precisa che la presenza di ufficiali della Guardia di Finanza presso il Centro Direzionale dell’Istituto, ha riguardato un’ordinaria attività di acquisizione documentale - e non di perquisizione - relativa a tutte le emissioni obbligazionarie subordinate emesse in precedenza da Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio Soc. Coop.
Si tiene a precisare che le richieste hanno riguardato una generalità di informazioni relative a tutti i sottoscrittori, non riferibili a singole posizioni".