Poste Italiane sospende la riorganizzazione aziendale e riapre la trattativa
Gia nell’incontro del 27 aprile scorso con l’ad di Poste Italiane Francesco Caio, la Uilposte aveva rappresentato la difficile situazione nella quale versa il recapito in tutte le realtà, come la provincia di Arezzo, dove è partita la riorganizzazione secondo il nuovo modello dei giorni alterni - aggiunge Nardi - Da quell’incontro sono scaturite 2 giornate di verifica in azienda, per valutare complessivamente, lo stato di avanzamento del progetto. In quel contesto, come Uilposte, abbiamo sostenuto con forza la necessità di una pausa di riflessione sull’attuazione della riorganizzazione, per modificare alcuni passaggi fondamentali del progetto, perché la sperimentazione non sta funzionando e quindi non possiamo fare ulteriori avanzamenti. I fatti ci stanno dando ragione, perciò la Uilposte non ha firmato l’accordo nazionale del 24 febbraio e quello regionale del 9 marzo".
"La nostra non è stata mai una posizione pregiudiziale sulla riorganizzazione, ma questo modello va ripensato, non lo si può applicare in modo omogeneo dappertutto, senza tenere di conto delle peculiarità territoriali dove viene applicato - conclude Nardi - Per noi della Uilposte i coefficienti per la determinazione delle zone di recapito devo essere rimodellati, perché così le zone sono troppo gravose e non attuabili, sia per estensione che per quantità di posta da consegnare. Ci auspichiamo che adesso che questa fase di riapertura del confronto sia effettivamente proficua e che l’azienda sia realmente disponibile a registrare le nostre proposte e ad accogliere le nostre istanze, non strumentali o pregiudiziali, ma fondate sulla realtà dei fatti".