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Spettacolo nello spettacolo. Arezzo regala una grande accoglienza al Giro d'Italia che ripaga la città del Vasari con la prestazione straordinaria di Gianluca Brambilla. Il 28enne lombardo, ma vicentino d'adozione, centra la sua terza vittoria in carriera ad Arezzo superando le insidie dello sterrato di Poti. Sul tratto di strada bianca tra l'altro si è aperta la mattinata con il giallo su chi potesse aver cosparso durante la notte quel tratto di strada con dei chiodi. È stato Daniele Bennati durante il giro di ricognizione a notarli facendo intervenire gli organizzatori per rimuoverli dalla sede stradale. Intanto il gruppetto dei fuggitivi si involava verso Arezzo. Al primo passaggio in Via Ricasoli Brambilla tiene a bada gli avversari nel gruppetto. L'attacco giusto parte quando l'asfalto si fa terra. Brambilla va in fuga, una sorta di cronometro individuale fino al traguardo dove arriva in solitaria prendendo la vittoria di tappa e la maglia rosa che adesso proverà a difendere dagli attacchi di Vincenzo Nibali.

Per Arezzo resta una giornata di festa. Uno spot per le bellezze artistiche cittadine immortalate dalle telecamere di Rai Sport ed Eurosport.