incontro in programma venerdì 20 maggio, alle 18.00, presso la Sala Grande di Giustizia del Vescovado, organizzato dalla collaborazione tra la Diocesi e altre associazioni del territorio come Acli, Mcl, Cisl, Centro Studi "Amintore Fanfani" e Centro Pastorale del Laicato.I protagonisti di questo appuntamento saranno Gagliardi, giornalista e studioso di media, e Graziani, inviato dell'Agenzia Italia e decano dei quirinalisti, due professori della Pontificia Università della Santa Croce che hanno curato questa pubblicazione per dar vita ad una sorta di vademecum per i cattolici impegnati in politica, grazie alla collaborazione di trentacinque autori accomunati dalla dottrina sociale della chiesa (da Gianfranco Astori, consigliere del presidente della Repubblica Mattarella, a Stefano Zamagni, esperto di mercato e terzo settore). «Il Codice di Camaldoli - scrivono i due curatori, - è stato una fonte essenziale per la rinascita democratica del Paese nel dopoguerra. Questo libro vuole offrire un contributo per una ripartenza dei cattolici nella società e in politica, dunque gli interventi raccolti ambiscono ad offrire spunti di riflessione per la ricostruzione morale, civile, politica ed economica dell'Italia e dell'Europa trattando le questioni strategiche da risolvere per far uscire il Paese dalla crisi nella quale è precipitato».
"Una buona stagione per l'Italia" è motivato dal desiderio di offrire una via alternativa alla ricostruzione del Paese, ripristinando un clima di fiducia tra cittadini e istituzioni, e spingendo la politica ad occuparsi dei problemi più urgenti come lavoro, debito pubblico, lotta alla corruzione e all'evasione fiscale. Per raggiungere questo obiettivo è implicito l'invito ad impegnarsi rivolto a tutta la comunità cittadina, da chi fa politica di professione al laicato cattolico. Le riflessioni e le parole di Gagliardi e Graziani, moderate dal professor Paolo Nepi, saranno anticipate dal saluto di monsignor Riccardo Fontana, vescovo di Arezzo, e dall'introduzione di Andrea Gallorini e di Giovanni Grasso del Centro Studi "Amintore Fanfani".