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1560 dipendenti di Banca Etruria, 5800 tra tutte e quattro le good bank attendono di conoscere il proprio destino per la prossima vendita, ed in questi giorni hanno ascoltato e probabilmente non gradito le parole del vice ministro Morando intervenuto ad un convegno della Cgil dove ha detto, non si possono mettere "per legge in capo alle quattro banche vincoli sul versante dei vecchi azionisti o anche su quello della clausola sociale altrimenti si ottiene una oggettiva impossibilita' di venderle".
Morando ha poi aggiunto che il governo intende comunque "fare tutto quanto necessario" perché si completi il processo di vendita e che potrà operare una "moral suasion" perché l'acquirente possa avere un'attenzione in particolare ai vecchi azionisti. Secondo Morando, "un evidente vincolo dettato dal buon senso" perché chi sceglie di acquistare le banche per farle ripartire ha bisogno "di recuperare un rapporto positivo con il territorio."

“La nostra posizione è chiara è il momento dei fatti - ha commentato Maria Agueci della Fisac Cgil di Arezzo ricalcando la posizione del segretario nazionale del sindacato dei bancari Agostino Megale. “Il tempo delle e enunciazioni e’ finito. Ora bisogna difendere i posti di lavoro e la territorialità delle 4 banche” ha infatti dichiarato Megale.
Il capitale umano è la voce fondamentale di questa operazione ha aggiunto maria agueci della fisac cgil – i dipendenti hanno gia' sostenuto e stanno acnora sostendendo i sacrifici salariali ed occupazionali, dal 2012 siamo calati di 500 unita', poi chi verra' per acquistare banca etruria farebbe un pessimo affare se smantellera'.”
Non lontana la posizione del presidente Nicastro che ha lanciato il “patto per l’occupazione con chi compra la good bank” spiegando che oltre alla leva del prezzo vorra' introdurre anche un concetto di patto col territorio, una richiesta di impegni, di attenzione all’occupazione, a reinvestire nel territorio e anche nei confronti degli azionisti retail”. Nicastro si è detto “fiducioso” di ottenere questo risultato anche perché “chi fa un investimento di milioni per poi andare a combattere con i clienti e con il territorio fa un pessimo affare”.