Evade dai domiciliari, arrestato dalla Polizia di Stato
Nel pomeriggio della giornata di mercoledì, il detenuto aveva contattato la linea telefonica di emergenza 113, riferendo di accusare forte dolori alla caviglia e dell’intenzione di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale.
Il personale della Squadra Volanti lo ha invitato a rimanere presso la propria abitazione, rassicurandolo dell’invio di personale medico sul posto.
Ricontattato telefonicamente, ma all’utenza telefonica collegata al braccialetto elettronico rispondeva la sua compagna. La donna ha informato gli agenti che il 30enne era stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso.
Gli agenti hanno così contattato il personale del 118, il quale riferiva di aver inviato personale medico presso l’abitazione del detenuto, ma che non vi era stato alcun trasferimento dello stesso presso l'ospedale aretino.
Scattavano così le ricerche di R.D., il quale è stato rintracciato nei pressi dei giardini di Campo di Marte. Notata l’autovettura della Polizia di Stato, cambiava immediatamente direzione, cercando di eludere il controllo di polizia. L'atteggiamento ha insospettito gli operatori, i quali hanno bloccato tutte le possibili vie di fuga, avvicinandosi al soggetto. Accertata l’identità del R.D. è stata contattata l’Autorità Giudiziaria che disponeva il trattenimento presso le camere di sicurezza in attesa della celebrazione del giudizio per direttissima.
L’attività di prevenzione e repressione svolta dalla Squadra Volanti della Questura di Arezzo ha dato anche altri risultati in ordine al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle stessa operazione, infatti, il personale della polizia di stato ha proceduto ad attento controllo dei parchi cittadini, nel corso dei quali individuava un cittadino straniero, S.M., 07.11.88, nato in Gambia, detentore di sostanza stupefacente per uso personale, procedendo alla contestazione amministrativa di cui all’art. 75 del d.p.r. 309/90.
Analoga contestazione veniva inflitta ad altro giovane nei pressi della Pizza Guido Monaco, dove a seguito di controllo di D.M., 02.04.98, di nazionalità Ucraina, veniva rivenuto in possesso di sostanza stupefacente di tipo hashish per uso personale.