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Carcere, libertà o domiciliari? Ancora attesa sul futuro di padre Graziano, il tribunale del Riesame di Firenze, che questa mattina si sarebbe dovuto pronunciare in merito a questo ampio ventaglio di ipotesi, si è riservato la decisione. 
Il pm Marco Dioni ha chiesto l'annullamento dei domiciliari, dopo che la Cassazione ha accolto il ricorso presentato rinviando la decisione al Riesame e chiedendo ai giudici fiorentini la motivazione della disposizione dei domiciliari, la difesa del frate ha chiesto invece la remissione in libertà.
Il Riesame era già stato chiamato a pronunciarsi lo scorso 23 maggio sugli arresto domiciliari di padre Graziano con il braccialetto elettronico nel convento romano dei Premostratensi, ma aveva accolto la richiesta avanzata dei legali del frate, Angeletti e Zacheo, di unire il giudizio insieme all’appello che era stato fatto alla Corte d’Assise, con il quale veniva chiesta la rimessa in libertà del religioso.
Si apre dunque oggi l'intensa settimana di padre Graziano, venerdì 17 giugno si riaprono le porte del tribunale di Arezzo per il processo per la scomparsa di Guerrina Piscaglia, che vede come unico imputato il frate congolese. Chiamati a deporre i testi delle parti civili.